Ancora focolai di influenza aviaria in Europa

Quarto provvedimento della Commissione Europea in poco più di un mese a seguito di nuovi focolai di influenza aviaria. Le misure aggiornate.

Pubblicato su Maggio 20, 2020, 8:48 pm
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Quarto provvedimento della Commissione Europea in poco più di un mese in ambito di misure di protezione a seguito di nuovi focolai di influenza aviaria.

Dopo la Decisione di Esecuzione (Ue) 2020/529 della Commissione del 15 Aprile 2020, la decisione di Esecuzione (Ue) 2020/549 del 20 aprile e la Decisione di esecuzione (UE) 2020/627 della Commissione del 7 maggio 2020, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale UE del 18 maggio la Decisione di esecuzione (UE) 2020/661 della Commissione del 15 maggio 2020.

In particolare, è stato nuovamente modificato l’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2020/47 a seguito di ulteriori focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5N8 in alcuni Stati membri.

I primi focolai di influenza aviaria nel 2020

Il 21 gennaio scorso, infatti, la Commissione ha già adottato la decisione di esecuzione (UE) 2020/47 a seguito della comparsa di focolai della influenza aviaria in questione in aziende con allevamento di pollame situate in alcuni Stati membri.

Al fine di contenere il contagio, sono state istituite zone di protezione e sorveglianza, in conformità alla direttiva 2005/94/CE, individuate in allegato alla medesima decisione.

Successivamente, ulteriori focolai in Germania e in Ungheria hanno comportato un ulteriore recente aggiornamento delle zone di protezione e sorveglianza (decisione di esecuzione UE 2020/504, pubblicato in GU UE L109 del 7.4.2020).

L’aggiornamento delle misure di protezione in Ungheria e Romania

Dalla data di adozione della decisione di esecuzione (UE) 2020/627 l’Ungheria ha notificato ulteriori focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5N8 in aziende in cui è tenuto pollame, situate anch’esse nelle province di Bács-Kiskun, Csongrád e Békés di tale Stato membro.

I confini delle nuove zone di protezione attorno a questi nuovi focolai, istituite dall’autorità competente ungherese come da norma, si estendono oltre i confini attuali.

Un focolaio confermato nella provincia ungherese di Békés, inoltre, è situato nelle immediate vicinanze della frontiera con la Romania, per cui i due Stati membri hanno collaborato all’istituzione della necessaria zona di sorveglianza.

Sono state, dunque, inserite nell’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2020/47 le nuove zone di protezione per l’Ungheria e la nuova zona di sorveglianza per la Romania.

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Redazione