Natale, capodanno, compleanno, matrimonio… ogni ricorrenza è celebrata dal brindisi, un rito carico di buoni augurii e speranze per la realizzazione di ogni progetto. Questo gesto cosi naturale interiorizzato in tutto il mondo va avanti da millenni.
SOLLEVIAMO I CALICI
È difficile affermare con certezza il momento esatto della nascita del brindisi; questo gesto, che genera positività ed alleanza, che fortifica le vecchie e agevola le nuove amicizie, ha accompagnato le civiltà più antiche e l’evoluzione dell’uomo nelle sue epoche. Questo atto così semplice scandisce il cambiamento, i traguardi, le vittorie e la devozione. Proprio dalla devozione e dal rispetto possiamo far partire l’origine di questo gesto.
Sin dall’epoca degli assiro-babilonesi, la tradizione è stata sempre quella di levare in alto i calici verso il cielo, cosa ripresa poi anche da tutte le grandi civiltà. l’aspetto rituale è documentato da reperti, bassorilievi, affreschi e altre incisioni raccolte nei secoli. I protagonisti della storia del brindisi sono stati, a seguire, i Faraoni dell’Antico Egitto, i Greci e i Romani che, per primi, hanno definito una nuova chiave di lettura di questa usanza.
Duranti i grandi banchetti, i commensali onoravano i propri defunti e gli dei con numerose libagioni, alzando il calice proprio in segno di devozione alla divinità o agli antenati, avvicinando fisicamente il calice ai cielo in segno di benedizione.
Una delle pratiche più affermate era quella di sollevare il bicchiere verso gli altri commensali e pronunciare delle parole di augurio, come “prosit” (che può essere tradotto come “che possa essere favorevole” o “che vada bene”). Questo rituale, che esprimeva auguri di buona fortuna e prosperità, è stato uno dei precursori del brindisi che conosciamo oggi.
Non solo; i romani, in una società dove la politica e le alleanze erano determinanti per il potere, usavano anche il brindisi come strumento di alleanza. Quando due persone si incontravano, un brindisi reciproco era un modo per siglare un accordo, un atto di fiducia che non era solo simbolico, ma che aveva anche una forte valenza pratica e sociale.
IL BRINDISI NEL MEDIOEVO: BENEDIZIONE… E SOSPETTO
Con l’avvento del cristianesimo il brindisi non solo mantenne la sua importanza sociale, ma assunse una connotazione sempre più spirituale.
Nel medioevo, un periodo cosi martoriato da malattie, guerre, tumulti, dove la popolazione viveva in una perenne incertezza sul proprio avvenire, il brindisi diventò un atto che non solo celebrava la vita e l’amicizia, ma che evocava anche la protezione divina. La società medievale, fortemente religiosa, attribuiva al vino un potere quasi sacro, basti pensare all’importanza del calice e del brindisi nell’ultima cena. Brindare divenne un modo per chiedere benedizioni da parte di Dio o dei santi.
In questo periodo cosi incerto cominciò a diffondersi anche un’altra usanza, che ci portiamo ancora oggi, e che non ha nulla a che fare con il buon augurio.
Pratica Utilizzata già nei banchetti dell’antica Grecia, nacque la tradizione di brindare toccando il calice del commensale vicino, e questo era più un gesto di controllo e di sospetto che di amicizia. Nell’antichità come nel medioevo, i calici o le coppe erano di terracotta, per i ceti medio – bassi, e di metallo per le famiglie nobiliari e per i più ricchi, spesso impreziositi di intagli e pietre. Questo permetteva di brindare in modo molto energico, senza il timore di rompere le coppe, e brindando così forte parte del vino contenuto in un calice entrava nell’altro, e viceversa. Questo era un modo di verificare se il vino fosse stato avvelenato. In quel caso il potenziale assassino non avrebbe osato bere il suo bicchiere contaminato e l’attentato sarebbe stato svelato.
nobili e i potenti, che spesso si trovavano coinvolti in intrighi e lotte di potere, usavano quindi il brindisi come strumento di garanzia reciproca. Questo gesto di mescolare il vino aveva lo scopo di dimostrare che nessuno stava tentando di sabotare l’altro.
L’espressione “Salute” che pronunciamo oggi durante il brindisi deriva dal latino salus, che significava “salute”, “benessere” e “sicurezza”. Nel Medioevo, il brindisi non era solo un augurio di buona salute fisica, ma anche di benessere spirituale. Si credeva che un brindisi in onore di qualcuno potesse garantire una vita lunga e prospera, e la parola “salute” era legata alla benedizione divina per proteggere la persona da malattie e sventure.
Se consideriamo però quello che abbiamo scoperto sul brindisi, pretesto per controllare la velenosità della bevanda… beh il termine salute, detto guardando negli occhi il proprio commensale, assume tutto un altro significato.